Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara , per la Pasqua,
le uova di cioccolato .
Al posto del pulcino c'è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.
Gianni Rodari
Sul terzo vagone
viaggia la Primavera
col vento marzolino.
Gocce ridono e piangono
sui vetri del finestrino .
Una rondine svola ,
profuma una viola...
Tutta roba per la campagna .
In città , fra il cemento,
profumano soltanto
i tubi di scappamento .
Gianni Rodari
Secondo vagone, che confusione !
Carnevale fa il pazzerellone:
c'è Arlecchino, c'è Colombina,
c'è Pierrot con la sua damina,
e accanto alle maschere d'una volta
galoppano indiani a briglia sciolta,
sceriffi sparano caramelle,
astronauti lanciano stelle
filanti , e sognano a fumetti
come gli eroi dei loro giornaletti .
(Gianni Rodari)
Sul primo vagone, sola soletta ,
c'è una simpatica vecchietta.
Deve amar molto la pulizia
perché una scopa le fa compagnia...
Dalla sua gerla spunta il piedino
di una bambola o d'un burattino .
"Ho tanti nipoti ," borbotta, "ma tanti!"
E se volete sapere quanti ,
contate tutte le calze di lana
che aspettano il dono della Befana.
(Gianni Rodari)
Nella notte di Capodanno,
quando tutti a nanna vanno,
è in arrivo sul primo binario
un direttissimo straordinario,
composto di dodici vagoni
tutti carichi di doni...
(Gianni Rodari)
(Fëdor Dostoevskij)
























I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia
Marco Tullio Cicerone

