Epistole

LETTERE A THEO

11.10.2026

[...]
Sento il bisogno di produrre fino a esserne schiacciato moralmente e vuotato fisicamente, proprio perché non ho nessun altro mezzo per equilibrare le nostre spese.
Non posso farci niente se i miei quadri non si vendono.
Ma verrà il giorno in cui si vedrà che valgono più del prezzo del colore e della vita, anche se...

Piccola Ophelinha,
[...]
È necessario che tutti coloro che hanno dei rapporti con me si convincano che io sono fatto così, e che esigere da me i sentimenti, del resto degnissimi, di un uomo normale e banale, sarebbe come pretendere che io avessi gli occhi azzurri e i capelli biondi. E trattarmi come se io fossi un'altra persona...

Cara Mattia, qualche ora fa ti ho scritto una lunga lettera, chiusa la quale ho avuto dei momenti di perplessità e poi un desiderio: riparare, almeno, all'impressione che ne avresti avuta. Ma con che? volevo scegliere e mandarti qualche bella cartolina. Ma quassù non si trova niente. Allora ho pensato di scriverti. Il mio torto, causa della mia...

Caro, sono stanca e in preda alla confusione e non so cosa dirti - ma l'amore è importante e possiamo far sì che la vita funzioni e tu sei migliore di qualsiasi altro quando ti senti bene e sei abbastanza riposato da non sapere che gli altri esistono.
Smetti di pensare al nostro matrimonio e al tuo lavoro e...

Potrebbe pensarmi senza un ritratto ? Adesso non ne ho nessuno, ma sono piccola , come lo Scricciolo, i capelli li ho di colore deciso, come la lappa castana- e gli occhi , come lo Sherry avanzato nel fondo del bicchiere degli Ospiti- Le basta così?
[...]
Sono felice di essere sua allieva, saprò meritarmi la gentilezza che...

LETTERE A THEO

22.06.2026

Mio caro Theo,
[...]
È tutta un'altra cosa che in primavera, ma non per questo mi piace meno questa natura che comincia ad essere bruciata fin d'ora.
In tutto c'è dell'oro antico, del bronzo, si direbbe del rame, e ciò che l'azzurro verde del cielo scaldato fino a diventare bianco, dà un colore delizioso, estremamente armonioso, con...

[...]
Eri lì col tuo capo, i tuoi occhi, e i tuoi vestiti; il tuo corpo , ancora assonnato, forse avvertiva il freddo dell'erba bagnata. Ad ogni modo erano sensazioni di un vivo; ed eri tu, mio fratello.Oh, tutto questo non te l'avrei mai detto,se, adesso. dopo un anno, non mi fosse dato sapere che quel momento era l'ultimo...

Ad André Rouveyre
Nizza, 23 giugno 1941
Vecchio mio,
[...] Spero che tu e tua moglie stiate bene- per quanto mi riguarda ho avuto un piccolo malore senza importanza ma che mi ha costretto a letto da mercoledì e non credo che mi rimetterò in sesto prima di diversi giorni. Avevo ripreso a lavorare pieno di ottimismo...

Signor Higginson,
è troppo impegnato per potermi dire se la mia Poesia è viva?
La Mente è così vicina a se stessa- da non riuscire a vedere, con chiarezza- e io non ho nessuno cui chiedere-
Se lei mai pensasse che essa respira - e se avesse la possibilità di dirmelo, io le sarei subito grata-