Epistole

Caro, sono stanca e in preda alla confusione e non so cosa dirti - ma l'amore è importante e possiamo far sì che la vita funzioni e tu sei migliore di qualsiasi altro quando ti senti bene e sei abbastanza riposato da non sapere che gli altri esistono.
Smetti di pensare al nostro matrimonio e al tuo lavoro e...

Potrebbe pensarmi senza un ritratto ? Adesso non ne ho nessuno, ma sono piccola , come lo Scricciolo, i capelli li ho di colore deciso, come la lappa castana- e gli occhi , come lo Sherry avanzato nel fondo del bicchiere degli Ospiti- Le basta così?
[...]
Sono felice di essere sua allieva, saprò meritarmi la gentilezza che...

LETTERE A THEO

22.06.2026

Mio caro Theo,
[...]
È tutta un'altra cosa che in primavera, ma non per questo mi piace meno questa natura che comincia ad essere bruciata fin d'ora.
In tutto c'è dell'oro antico, del bronzo, si direbbe del rame, e ciò che l'azzurro verde del cielo scaldato fino a diventare bianco, dà un colore delizioso, estremamente armonioso, con...

[...]
Eri lì col tuo capo, i tuoi occhi, e i tuoi vestiti; il tuo corpo , ancora assonnato, forse avvertiva il freddo dell'erba bagnata. Ad ogni modo erano sensazioni di un vivo; ed eri tu, mio fratello.Oh, tutto questo non te l'avrei mai detto,se, adesso. dopo un anno, non mi fosse dato sapere che quel momento era l'ultimo...

Ad André Rouveyre
Nizza, 23 giugno 1941
Vecchio mio,
[...] Spero che tu e tua moglie stiate bene- per quanto mi riguarda ho avuto un piccolo malore senza importanza ma che mi ha costretto a letto da mercoledì e non credo che mi rimetterò in sesto prima di diversi giorni. Avevo ripreso a lavorare pieno di ottimismo...

Signor Higginson,
è troppo impegnato per potermi dire se la mia Poesia è viva?
La Mente è così vicina a se stessa- da non riuscire a vedere, con chiarezza- e io non ho nessuno cui chiedere-
Se lei mai pensasse che essa respira - e se avesse la possibilità di dirmelo, io le sarei subito grata-

LETTERE A THEO

11.03.2026

Caro Theo
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Ora ho incontrato Cristina: come sai, era incinta, malata,esposta al freddo; io ero solo, avevo appena passato quell'esperienza ad Amsterdam di cui ti scrissi. Mi invaghii di lei, benché non avessi subito l'idea del matrimonio; ma quando imparai a conoscerla meglio, mi divenne palese che volevo aiutarla e che dovevo farlo seriamente.
...

Gli altri non si fermano a guardare le cose che voglio guardare io, o se lo fanno è per accontentarmi , tenermi buona, evitare discussioni. Ma io sono fatta in modo tale che, quando sono insieme agli altri, comincio a tenere in considerazione le loro opinioni e i loro desideri, anche se non valgono la metà dei miei.
[...]...

Non c'è più spazio, altrimenti ti proporrei una storia molto malinconica sulla mia gelosia per tutti i tuoi nuovi amori.
E quando ti vedrò ? Perche sai, adesso ami diversa gente, donne intendo, fisicamente intendo, meglio, più spesso, più carnalmente di quanto ami me.