Classici

E così torno ragazza. Riconosco
la bocca protesa e il colore scontroso
gli occhi ancora bagnati di fango celeste
l'impossibilità di piangere
il tenero pugno animalesco che non lascia la presa
l'allegria del petto nudo sotto il grembiule di scuola
la coscia incontaminata dal fuoco di luglio
il ventre incestuoso e infantile.

Simposio

13.09.2026

XIX Sulla bellezza del dio può anche bastare, per quanto ce ne sarebbe ancora da dire. Ma ora, della virtù di Amore resta da parlare.
Il massimo è che Amore non fa né riceve ingiustizia, né da un dio né a un dio e né da un uomo né a un uomo. Egli non patisce violenza, ammesso che patisca...

Madame Bovary

30.08.2026

Prima del matrimonio Emma aveva creduto di provare amore nei suoi confronti; ma la felicità che sarebbe dovuta scaturire da quell'amore non era mai venuta, e lei cominciava a pensare di essersi ingannata. Perciò cercava di sapere che cosa significassero davvero nella vita parole come felicità, passione, ebrezza che tanto l'avevano affascinata nelle...

Non andò più a cercare nessuno al cinema o alla sala.Si accontentò di camminare tutta sola per le strade e di andare qualche volta fino al centro.Era novembre, e certe sere prendeva il tram, scendeva ai portici, girava un momento e poi rincasava. Sperava sempre di incontrare Guido, e tutti i soldati li guardava in faccia di sfuggita. Tanto per...

De Profundis

26.07.2026

Tu, naturalmente , avevi le tue illusioni, anzi vivevi di esse, e attraverso i loro mobili vapori e i loro veli variopinti vedevi tutte le cose sotto un aspetto falsato.[...]

AMLETO

06.07.2026

se sia più nobile per la mente sopportare
i dardi e le fionde dell'oltraggiosa fortuna
oppure imbracciare le armi contro un mare di
affanni,
opporsi a loro , e finirli, morire: dormire -
null'altro , e dire che con un sonno terminiamo
i dolori del cuore e i mille colpi che la carne

Per venticinque giorni al mese le camelie erano bianche, e per cinque erano rosse; non si è mai conosciuta la ragione di tale varietà di colore che io segnalo senza poterla spiegare e che gli abituali frequentatori dei teatri dove essa si recava più di frequente e i suoi amici avevano notato come me.
Non si era mai vista...

Insomma , tanto s'impigliò nella cara sua lettura che gli passavano le notti dalle ultime alle prime luci e i giorni dall' albeggiare alla sera, a leggere. Cosicché per il poco dormire e per il molto leggere gli si prosciugò il cervello, in modo che venne a perdere il giudizio. La fantasia gli si riempì di tutto quel che leggeva...