IL PIACERE
Gabriele d'Annunzio
Gabriele d'Annunzio
L'aiuola che ci fa tanto feroci
(Dante , paradiso, XXII, 151)
Fortunatamente non mancavano le eccezioni a questa norma, soprattutto quando soffrivi in silenzio; allora amore e bontà superavano ogni ostacolo con la loro forza e ti coglievano con immediatezza. Accadeva di rado, ma erano momenti meravigliosi. Ad esempio quando dopo pranzo, nelle calde giornate estive, ti vedevo in negozio appisolarti per la...
Ma presto l'atroce mio dramma si complicò: con la scoperta dei centomila Moscarda ch'io ero non solo per gli altri ma anche per me, tutti con questo solo nome di Moscarda, brutto fino alla crudeltà, tutti dentro questo mio povero corpo ch'era uno anch'esso , uno e nessuno ahimè, se me lo mettevo davanti allo specchio e me lo guardavo...
Perché la ragione, se governa da sola, è una forza limitante, e la passione, se incustodita, è una fiamma che brucia fino alla sua stessa distruzione
[...]
Sì , questo è davvero amore...
Cyrano
Certo, il sentimento
che mi invade, terribile e geloso, è vero amore
e ne possiede tutto il triste furore!
-Eppure non è egoista il mio amore!
Ah, Darei la mia per la tua contentezza,
anche se tu restassi nell'inconsapevolezza,
se solo io potessi, a volte, da lontano , avere il beneficio...
Wladyslaw Szpilman
[...]Come mai tutte quelle "intellettuali" non comprendevano che la donna non può giustificare il suo intervento nel campo già troppo folto della letteratura e dell'arte, se non con opere che portino fortemente la sua propria impronta?
[...]
Anton Cechov
Jane Austen