GIOIA DI VIVERE- Lettere e scritti sull'arte
Ad André Rouveyre
Grand Nouvel Hotel a Lione
13 aprile 1941
[...]
Vecchio mio,
Coraggio , sono con te. Ma non bisogna disperare. Con i malati gravi non si deve pensare al futuro. Bisogna accettarsi di come sia stata la giornata. Non è stata brutta, dunque speranza. Bisogna prenderla con molta filosofia - e la si impara attraverso la sofferenza. Ne ho appena avuto una bella lezione, tu stesso l'hai sperimentato prima di me.
Ti ho detto che le suore infermiere della clinica mi chiamano il resuscitato, ti pare poco. Eccomi oggi dopo aver recuperato i miei polpacci in 15 giorni. Sventolano come bandiere e mai avrei pensato che li avrei rivisti. Prova a distrarti. So quanto questo consiglio, dal momento che mi è stato dato in varie occasioni, mi sia parso ridicolo. Ma alla fine non c'è che questo. La disperazione è inutile e persino nociva. Vedrai che la cosa andrà per il verso giusto e che la fortuna è dalla tua.
Quando passerò a Cannes, non so ancora a che ora, vediamoci- se sei libero, e mi farà piacere nell'attesa di poter pranzare insieme prestissimo.[...]
Spero che vorrai anche molto sommariamente tenermi al corrente della tua preoccupazione - sappi che sono completamente solidale.
sii fiducioso.
Ti auguro il meglio di cuore
Henri Matisse
Henri Matisse
