Il buio oltre la siepe
28.04.2026
[...] Ora che mi ci facevano pensare, leggere era una cosa che mi veniva naturale, come imparare ad abbottonarmi il fondo del pigiama intero senza voltarmi o ricavare due fiocchi da un groviglio di lacci da scarpe. Non ricordavo in quale occasione le righe sopra il dito in movimento di Atticus avessero cominciato a dividersi in parole, ma ricordavo di averle guardate attentamente tutte le sere , ascoltando le notizie del giorno, i disegni di legge da approvare, i diari di Lorenzo Dow, tutto ciò che Atticus stava leggendo per caso quando mi arrampicavo sulle sue ginocchia, ogni sera. Fino a quando temetti di non poterlo più fare, non avevo mai amato leggere. Non si ama respirare.
[...]
Harper Lee
