IL GIARDINO SEGRETO
<<Vieni con me e te lo faccio vedere >> disse.
Lo precedette nel sentiero rasente la siepe di alloro e nel vialetto dove l'edera cresceva foltissima. Dickon la seguiva con una strana espressione in faccia, quasi compassionevole. Aveva la sensazione di venire portato a vedere uno strano nido di uccelli e di doversi muovere con dolcezza. Quando lei si fermò davanti al muro e sollevò la cartina d'edera, lui trasalì . C'era una porta, che Mary aprì spingendola lentamente. Entrarono insieme, Mary si fermò e allargò il braccio con aria di sfida.
<<È questo>> disse.<<È un giardino segreto, e io sono l'unica persona al mondo a volerlo vivo>>.
Dickon non la smetteva più di guardarsi intorno.
<<Eh>> disse quasi in un sussurro , <<è uno strano posto, incantato. Mi sembra che sogno>>.
[...]
Frances H. Burnett
