Il LIBRO DELLA GIUNGLA
<<No, fratellino. Le tue sono soltanto lacrime, come usa tra gli uomini>> rispose Bagheera. << Ora so che sei un Uomo e non più un Cucciolo d'Uomo. D'ora in poi la giungla ti è veramente preclusa. Lasciale cadere, Mowgli, sono soltanto lacrime.>>
Così Mowgli sedette e pianse come se gli si dovesse spezzare il cuore;e non aveva mai pianto prima in tutta la sua vita.
<<Ora andrò dagli uomini>> disse poi. << Ma prima devo dire addio a mia madre.>> E andò nella tana dov'ella viveva con Padre Lupo, e pianse col viso affondato nel suo pelo, mentre i quattro lupacchiotti ululavano tristemente.
<<Non mi dimenticherete?>> domandò Mowgli . << Mai , finché saremo capaci di seguire delle impronte>> risposero i lupacchiotti. << Quando sarai uomo, vieni a piedi dalla collina e ti parleremo; e verremo nelle terre coltivate a giocare con te, la notte.>>
<<Torna presto >> disse Padre Lupo. << Oh, saggio Ranocchietto , torna presto; perché siamo vecchi, tua madre e io.>>
<< Torna presto, piccolo figlio nudo>> disse Mamma Lupa. << Perché ti dico, figlio dell'uomo, che ti ho amato più di quanto abbia mai amato i miei cuccioli.>>
[...]
L'alba si annunciava quando Mowgli scese solo dalla collina, per andare verso quegli esseri misteriosi che si chiamano uomini.
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Rudyard Kipling
