Le italiane - Un ritratto dell'Italia al femminile
Fino al 1946 , le donne non potevano votare. La loro opinione non contava niente. (Certo, sotto il fascismo non votava nessuno; ma anche quando Giolitti aveva introdotto il suffragio cosiddetto universale, in realtà il diritto di voto l'avevano solo gli uomini.) Le donne però avevano fatto la Resistenza, avevano combattuto i nazisti, avevano rischiato e talora sacrificato la vita per proteggere gli ebrei, i partigiani, i perseguitati; non si potevano più escludere dalle decisioni, dalla politica, dalla vita pubblica.
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Arriveremo a un mondo in cui le differenze tra uomo e donna non saranno negate, ma accettate e valorizzate. In cui maschilismo e femminismo saranno categorie superate. In cui gli uomini realizzeranno che le donne non sono <<altro>> da loro: sono le loro mamme e le loro figlie, le loro nonne e le loro nipoti, le loro compagne di vita. Senza le donne, noi uomini non saremmo nulla, non faremmo nulla, non varremmo nulla.
In questo libro ho cercato di raccontare le grandi italiane che ho conosciuto, dalle centenarie alle ragazze, da Franca Valeri a Bebe Vio.[...]
Aldo Cazzullo
