Lettera al fratello

13.06.2026
Caro Guido,

[...]
Eri lì col tuo capo, i tuoi occhi, e i tuoi vestiti; il tuo corpo , ancora assonnato, forse avvertiva il freddo dell'erba bagnata. Ad ogni modo erano sensazioni di un vivo; ed eri tu, mio fratello.Oh, tutto questo non te l'avrei mai detto,se, adesso. dopo un anno, non mi fosse dato sapere che quel momento era l'ultimo in cui eravamo vivi uno di fronte all'altro, fratelli; senza sapere nulla; con tutto un passato sacro, che tu ora sfidavi, non pensando, forse, che era insostituibile.
[...] 


Pier Paolo Pasolini 

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