LETTERE A THEO
Mio caro Theo,
[...]
È tutta un'altra cosa che in primavera, ma non per questo mi piace meno questa natura che comincia ad essere bruciata fin d'ora.
In tutto c'è dell'oro antico, del bronzo, si direbbe del rame, e ciò che l'azzurro verde del cielo scaldato fino a diventare bianco, dà un colore delizioso, estremamente armonioso, con dei mezzi toni alla Delacroix . Se Gauguin volesse venire con noi, credo che avremmo fatto un passo avanti. Ci farebbe passare come valorizzatori del sud, e nessuno potrebbe trovarci da ridire. Bisogna che io arrivi alla purezza di colore che ho raggiunto in questa tela, che fa scomparire le altre. Quando penso che Portier raccontava a suo tempo che i Cézanne in suo possesso non sembravano niente visti da soli, ma che confrontati con altri quadri facevano incupire i colori degli altri. E anche che i Cézanne stavano bene con cornici d'oro, ciò che presuppone una gamma molto elevata. Allora forse, forse, sono sulla pista giusta e il mio occhio si educa alla natura di qui. Aspettiamo ancora per essere sicuri.
[...]
Vincent Van Gogh
