Rondò

23.02.2026

Quante volte, in su' mattini
chiari e tiepidi  , io l'aspetto!
Ella ancóra ne 'l suo letto
ride ai sogni mattutini.

Su la piazza Barberini
s'apre il ciel, zaffiro  schietto.
Il Tritone de ' l Bernini
leva il candido suo getto.

I nudi olmi a ' Cappuccini
metton già qualche rametto:
senton giungere il diletto
de ' meriggi marzolini.
Come il cuor balzarmi in petto
se colei vedo, che aspetto ,
in su ' tiepidi mattini! 


Gabriele D'Annunzio 

 

 

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